Invita Orlando a fare la guerra al Matteo giusto (Salvini e non lui). E assicura di non avere nessuna intenzione di destabilizzare il governo. Apre pure sul cuneo fiscale (che aveva definito un “pannicello caldo”) che a suo avviso si può fare a patto di non aumentare l’Iva. Renzi torna protagonista a Mezz’ora in più su Rai3, la trasmissione condotta da Lucia Annunziata.

Dopo aver consigliato a Conte di andare al Copasir per spiegare tutto sul caso Russiagate, il leader di Italia Viva risponde al vicesegretario del Pd Andrea Orlando, che  a Rimini alla festa nazionale di Dems chiarisce di non accettare ultimatum né dal Papeete né dalla Leopolda: “Non è che se un ultimatum lo lanci dal Papeete – dice Orlando – è peggio che se lo lanci dalla Leopolda: gli ultimatum non vanno lanciati, perché sennò si sfascia tutto. Qui in gioco c’è la tenuta della democrazia liberale in questo paese”.

Renzi replica:  “Sono d’accordo, gli ultimatum non vanno lanciati io ho solo detto di non aumentare le tasse. Orlando però mette sullo stesso piano il Papeete e la Leopolda, di fatto sta dicendo che io Salvini siamo la stessa cosa, stiamo sullo stesso piano. Quelli del Pd hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato. Questa è la motivazione della scissione”.

Quanto agli attacchi al governo, Renzi si giustifica: “Se questo esecutivo l’ho fatto fare un mese fa, non posso destabilizzarlo adesso, sarebbe schizofrenia”. Come detto, sul cuneo fiscale taglia corto: “Il Pd ha proposto il taglio del cuneo per 2,7 miliardi. Se il Pd vuole fare prima il cuneo e poi il resto, siamo d’accordo. Io ritengo sia poca roba, piccola, ma in nome del quieto vivere, purché non alzino l’Iva, io ci sto”.

Infine alle prossime regionali dichiara di appoggiare Bianconi in Umbria e Bonaccini in Emilia Romagna: “In Umbria appoggeremo la candidatura di Bianconi. In Emilia Romagna pensavamo di non presentare liste, ma molti ce lo stanno chiedendo e quindi ci ragioneremo. Il mio amico fraterno Stefano Bonaccini se lo merita di avere una mano”.

Ma le acque nel Pd restano agitate. E il segretario, Nicola Zingaretti, avverte: “Le leadership in questo momento drammatico si misurano per la capacità di produrre unità e non polemiche, di produrre speranza e di non cadere nella polemica tutti i giorni”. La vicepresidente, Debora Serracchiani, dice: “Mi auguro che i prossimi giorni ci offrano un Renzi più composto nel suo stare in maggioranza non basta dire ‘voglio che durì e poi prendere a botte il proprio Governo per distinguersi”. Mentre il paragone tra Papeete e Leopolda, fatto da Orlando, suscita irritazione soprattutto tra ex renziani rimasti nel Pd, da Rotta a Parrini, da Morani a Malpezzi. Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, replica: “Nessuno ha paragonato la Leopolda al Papeete, ma gli ultimatum agli ultimatum”.

Intanto il segretario del Pd Nicola Zingaretti approva il taglio dei superticket proposto dal ministro della Salute Roberto Speranza in una intervista a Repubblica “È ora di dare una mano a chi ha più bisogno di aiuto – scrive su Facebook –  Abbiamo iniziato ad abbassare le tasse sul lavoro per aumentare gli stipendi, sono d’accordo con l’idea di lavorare per abolire il superticket nella sanità. In Regione Lazio l’abbiamo fatto. Costruiamo insieme un’Italia più giusta”.

Da Luigi Di Maio, invece, un messaggio agli altri partner della maggioranza: “Questo non può essere il governo in cui ogni mattina leggiamo interviste che annunciano qualcosa. Facciamo e poi diciamolo, vale per tutti gli argomenti.”

rep

Intervista

Roberto Speranza: “I superticket creano disuguaglianze. Dobbiamo abolirli”
di Michele Bocci

Oggi, infine, si conclusa la mobilitazione del Pd con più di 1000 gazebo in tutta Italia per promuovere il tesseramento – 15 mila le iscrizioni in tre giorni – e presentare le dieci proposte di governo: abbassare le tasse per i redditi medio-bassi, incentivi green per le imprese, una seria politica industriale, un grande piano di investimenti pubblici strategici, sostegno alle famiglie, scuola a costo zero, una casa per chi non ce l’ha, progetti per il lavoro giovanile, 10 miliardi per la sanità, lotta senza pietà agli evasori fiscali. Questa mattina il segretario dem è andato al gazebo di piazza Cola di Rienzo a Roma.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti questa mattina al banchetto di piazza Cola di Rienzo a Roma

 

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