A partire da oggi anche i turisti, oltre che i residenti e i gestori delle attività, potranno transitare sulla strada comunale della Val Ferret che era stata chiusa per il pericolo di un maxi-crollo dal sovrastante ghiacciaio Planpincieux, sul versante italiano del Monte Bianco.

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Gli esercenti dovranno comunicare le targhe dei veicoli dei propri clienti che potranno così essere autorizzati al transito.
“Essendo entrato a pieno regime tutte le fasi di monitoraggio del ghiacciaio – spiega  il sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi – questo ci permette una gestione diversa delle misure di protezione civile, consentendo l’accesso alla Valle di un po’ più di persone, sempre comunque con un pieno controllo dei veicoli che entrano in Val Ferret”.

Intanto il ghiacciaio continua a muoversi ed è sempre più veloce lo spostamento verso valle di un blocco frontale di circa 25 mila metri cubi di neve gelata, che ha raggiunto la velocità di un metro e 5 centimetri al giorno. Rallenta invece leggermente il corso della gigantesca massa di 250 mila metri quadrati che a fine agosto si è separata con una profonda crepa dal resto del ghiacciaio e che ha iniziato a muoversi mettendo in pericolo la sicurezza del fondovalle, tanto che l’amministrazione comunale di Courmayeur aveva preso la contromisura drastica di chiudere per precauzione la Val Ferret. Quella massa imponente ora ha diminuito la sua velocità a 25 centimetri al giorno. Stando così le cose, il rischio di una caduta dell’intero blocco diminuirebbe, mentre si fa avanti la possibilità che si stacchi prima il blocco frontale più veloce, che tuttavia non dovrebbe raggiungere la strada e le baite della valle. Piccoli crolli che alleggeriscono la massa in bilico – assolutamente fisiologici nella vita di un ghiacciaio, ma accentuati dai cambiamenti climatici in atto su scala globale – si stanno verificando. Anche nelle ultime ore ce ne sono stati alcuni della portata di 1500 metri cubi.

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