Il buon governo condiviso della natura in citta’ e’ possibile, lo dimostra il fatto che in tutti i capoluoghi delle nostre 14 aree metropolitane l’apporto di reti e comitati civici alla tutela e alla gestione del verde urbano e’ apprezzato e riconosciuto dalle amministrazioni comunali e che sono previsti in occasione della giornata di “Urban Nature 2019 – La Festa della natura in citta'”, promossa dal Wwf, domenica 6 ottobre oltre 110 eventi che animeranno 53 grandi, medi e piccoli centri del nostro Paese.
   
Urban Nature sta crescendo e si apre a decine di comitati e reti di cittadini (che gestiscono parchi urbani e giardini condivisi, orti sociali, attivita’ di apicoltura) che hanno contribuito alla rilevazione dell’Ecoscreening sulle politiche a tutela della biodiversita’ nei capoluoghi dei 14 capoluoghi delle aree metropolitane e hanno condiviso “Il Manifesto per il buon governo del verde in citta'”, con oltre 20 proposte per cambiare il volto verde delle nostre citta’, contenuti nel nuovo Report Urban Nature 2019 sulla biodiversita’ urbana pubblicato alla vigilia degli eventi di Urban Nature che animeranno le domeniche di piu’ di 53 citta’.
“Passare dal grigio al verde nelle nostre citta’ e’ possibile basta volerlo”. Lo dichiara la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi che spiega: “Dal nostro ultimo report sulla biodiversita’ nelle aree urbane emerge chiaramente che citta’ e natura non devono essere considerate come entita’ separate, ma parti integrate in un unico un organismo vivente in cui la biodiversita’ e’ indispensabile per garantire la qualita’ della vita, la salute, il benessere e la sicurezza delle popolazioni urbane e il verde e’ un bene comune”.

   Proprio per dare una lettura complessiva dell’ambiente urbano e della vita che lo popola a fianco del Wwf in occasione della terza edizione di “Urban Nature”, nel report troviamo i contributi di urbanisti, di architetti paesaggisti e di giuristi che fanno riferimento a IASLA (Societa’ Scientifica Italiana di Architettura del paesaggio), a LABSUS (Laboratorio della sussidiarieta’ che lavora sull’amministrazione condivisa dei beni comuni), al Gruppo di ricerca di urbanisti dell’Universita’ dell’Aquila, uno dei laboratori piu’ avanzati in Italia sul tema del consumo del suolo, che da anni collabora col Wwf.


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Carlo Verdelli
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